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TAVOLA DEI CONTENUTI


INTRODUZIONE
I. COSA E' LA MUSICA SIMBOLICA?


MUSICA SIMBOLICA E POTENZIAMENTO COGNITIVO
1. I MODELLI DI RIFERIMENTO
2. MUSICA, MODELLI DI RIFERIMENTO E MEDITAZIONE

L'AUTRICE
ANTONELLA CANONICO




COSA E' LA MUSICA SIMBOLICA? torna all'indice

Già Platone nel Timeo pone una stretta relazione tra Armonia, Matematica e Struttura della Realtà: nel creare il mondo la divinità si ispira alla nozione di "intervallo" - nozione tanto matematica quanto musicale - e la Realtà stessa finisce dunque per configurarsi come una creazione massimamente estetica e "musicale"; il grande potere simbolico di note e numeri, d'altra parte, era già stato espresso da Pitagora e dalla sua scuola.

Arrivando ai giorni nostri, il raggiungimento, attraverso la musica, di nuovi stadi della percezione e della mente, è stato teorizzato e diffuso da almeno due filoni diversi: da una parte, abbiamo gli studi "esoterici" di Hans Kaiser - che rilegge l'anatomia umana alla luce delle proporzioni armoniche -, dall'altra il rock psichedelico e la musica cosmica tedesca. Sul finire degli anni Sessanta la scena musicale inglese e tedesca esplode con nuove sonorità: mentre i Pink Floyd univano rock e sinfonismo in “A Sauceful Of Secrets” e fondevano impatto emotivo a suoni sintetici (“More”), i neonati (1967, fondati da Edgar Froese) Tangerine Dream inauguravano la grande stagione della musica cosmica tedesca; al debutto con "Electronic Meditation", il gruppo raggiunge il successo con "Phaedra", che raggiunge la 15ma posizione nella classifica britannica.

Una definizione univoca e definitiva di musica simbolica è pertanto difficile: da una parte, abbiamo le influenze arcaiche, il potere dei simboli sulla mente e il contatto con una realtà "metafisica"; dall'altra, troviamo il rock psichedelico e le barriere della percezione, la musica tedesca e il senso di infinito. Di certo se, come sembra, l'ascolto di una melodia ha la capacità di modificare in modo unico i nostri processi mentali, la musica simbolica si candida a musica eletta per accompagnare e potenziare le nostre attività cognitive di astrazione e creatività.




I MODELLI DI RIFERIMENTO torna all'indice

In Semi-Immortalità, La Mente non Mente e La Matematica dei Modelli di Riferimento è stato introdotto e spiegato (a livelli di approfondimento diversi) il concetto chiave di “modello di riferimento”. I modelli di riferimento non sono altro che le unità elementari con cui sono formati i nostri pensieri e le nostre emozioni: i nostri sensi percepiscono una situazione che innesca una serie di pensieri, i quali a loro volta producono determinate azioni. Questa è l’essenza dei modelli di riferimento, i quali "vivono" all’interno della nostra mente e sono richiamati dai segnali che arrivano ai nostri sensi.

Le ricerche dei laboratori iLabs si svolgono secondo l'ipotesi per cui tutta la nostra mente sia interpretabile con questo particolare strumento: il ragionamento logico, la componente immaginativa, la creatività così come la reazione istintuale si riducono, in ultima analisi, all'attivazione di una ben determinata serie di modelli di riferimento. Ciò che gli psicologi clinici chiamano "mappe mentali" altro non sono che le connessioni tra modelli di riferimento stratificate nel tempo, reti di concetti nelle quali la nostra mente ricerca punti di appoggio per strutturare le esperienze.

Se questo è vero, innescando attraverso la parola (o, perchè no, la musica) la giusta sequenza di modelli possiamo portare la mente tendenzialmente dove desideriamo - dalla massima concentrazione, al rilassamento totale -, un po' come tirando i fili giusti possiamo riprodurre con un pupazzo tutte le diverse posture umane. Solo quando avremo decifrato davvero ogni riga del nostro software potremo programmare "dal basso" la nostra mente: per adesso, possiamo utilizzare strumenti laterali, come la meditazione e la PNL, per scoprire le prime, importante connessioni tra stimoli e sequenze di modelli di riferimento.




MUSICA, MODELLI DI RIFERIMENTO E MEDITAZIONE torna all'indice

Anni di ricerche di psiconeurofisiologia non hanno fatto altro che confermare in pieno ciò che buona parte della tradizione orientale già conosce da tempo, ovvero l'influenza profonda della mente sul corpo e del corpo sulla mente. In questa prospettiva, la meditazione è uno strumento privilegiato per scoprire, nel linguaggio dei simboli, cosa accade dietro le quinte della nostra mente, conoscerlo, curarlo, modificarlo. Le tracce di Musica Simbolica sono state composte in uno stato simile alla meditazione proprio nel tentativo di associare ai simboli suoni il più possibile universali, la cui riproduzione sia in grado di portare altre menti in quel particolare stato cognitivo ed emotivo.

Il legame tra musica (classica in particolare, ma anche rock) e capacità di concentrazione è stato al centro di numerosi programmi di ricerca; molti di noi, d'altra parte, sperimentano quotidianamente l'impatto positivo dell'ascolto di melodie varie sulle nostre performance cognitive. Musica Simbolica è questo ma anche molto di più, in quanto l'esigenza estetica che la composizione sempre ha si unisce alla potenza della rappresentazione simbolica: raggiungere le "zone della mente" in cui risiedono le nostre capacità più alte - l'astrazione per dimostrare un teorema, la creatività per disegnare una copertina - reputiamo sia enormemente facilitato dall'ascolto di una musica appositamente composta per scatenere i giusti modelli di riferimento.

Un'opera complessa come una melodia scatena in noi moltissimi modelli di riferimento - in ultima analisi, il giudizio sulla stessa ("mi piace", "non mi piace") è il risultato di questa lunga catena di inneschi. Nonostante l'ovvia variabilità tra individui (non a tutti piace lo stesso genere o la stessa canzone all'interno di un genere), è comunque notevole l'omogeneità delle reazioni a certi tipi di suoni: se parte dei modelli che abbiamo sono il risultato di ambiente, società e stratificazioni personali, un numero di modelli "primitivi" ci arriva direttamente dal nostro DNA. E' stimolando questi ultimi che la Musica Simbolica si propone di creare nell'ascoltatore il risultato desiderato.




ANTONELLA CANONICO torna all'indice

Laureata a pieni voti in psicologia all’Università Statale di Lubiana, si specializza in Psicologia dei processi Cognitivi all’Ospedale San Raffaele; consegue un Master presso la National Guild of Ipnotista e un Master in PNL International Pratictioner; si perfeziona quindi a Milano in Psicoterapia Breve Strategica. È iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lombardia e Membro dell’Associazione Psicologi Slovena.
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